fbpx L'appello diventa un emendamento | Page 10 | Scienza in rete

L'appello diventa un emendamento

Read time: 1 min

L'iniziativa lanciata da un gruppo di scienziati, attraverso un appello supportato da Legambiente nel tentativo di fermare i tagli alla ricerca scientifica italiana previsti dalla spending review, con proposte alternative, è stato tramutato in un emendamento presentato da 13 senatori:

A.S. 3396 Emendamento Articolo 23
"01. Per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto, è autorizzata la spesa di euro 33.147.093 per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 33, comma 10, della legge 22 novembre 2011, n. 183."
Conseguentemente, sostituire il comma 1 con il seguente: "Per l'anno 2013, è autorizzata la spesa di euro 88.392.247 per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto.

Questi i senatori promotori dell'emendamento:
VITA, CASSON, DELLA SETA, FERRANTE, ADAMO, ARMATO, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO,
MARINO, MARITATI, MONACO, MAZZUCONI, NEROZZI.

Autori: 
Sezioni: 
Legambiente

prossimo articolo

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin