fbpx L'appello diventa un emendamento | Page 21 | Scienza in rete

L'appello diventa un emendamento

Read time: 1 min

L'iniziativa lanciata da un gruppo di scienziati, attraverso un appello supportato da Legambiente nel tentativo di fermare i tagli alla ricerca scientifica italiana previsti dalla spending review, con proposte alternative, è stato tramutato in un emendamento presentato da 13 senatori:

A.S. 3396 Emendamento Articolo 23
"01. Per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto, è autorizzata la spesa di euro 33.147.093 per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 33, comma 10, della legge 22 novembre 2011, n. 183."
Conseguentemente, sostituire il comma 1 con il seguente: "Per l'anno 2013, è autorizzata la spesa di euro 88.392.247 per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto.

Questi i senatori promotori dell'emendamento:
VITA, CASSON, DELLA SETA, FERRANTE, ADAMO, ARMATO, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO,
MARINO, MARITATI, MONACO, MAZZUCONI, NEROZZI.

Autori: 
Sezioni: 
Legambiente

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.