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L'appello diventa un emendamento

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L'iniziativa lanciata da un gruppo di scienziati, attraverso un appello supportato da Legambiente nel tentativo di fermare i tagli alla ricerca scientifica italiana previsti dalla spending review, con proposte alternative, è stato tramutato in un emendamento presentato da 13 senatori:

A.S. 3396 Emendamento Articolo 23
"01. Per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto, è autorizzata la spesa di euro 33.147.093 per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 33, comma 10, della legge 22 novembre 2011, n. 183."
Conseguentemente, sostituire il comma 1 con il seguente: "Per l'anno 2013, è autorizzata la spesa di euro 88.392.247 per il finanziamento degli enti di ricerca di cui all'Allegato 3 del presente decreto.

Questi i senatori promotori dell'emendamento:
VITA, CASSON, DELLA SETA, FERRANTE, ADAMO, ARMATO, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO,
MARINO, MARITATI, MONACO, MAZZUCONI, NEROZZI.

Autori: 
Sezioni: 
Legambiente

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.