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Missione interrotta

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E' stato rimandato, per un incidente della ultim'ora, il lancio della navetta spaziale Endeavour, con sette astronauti a bordo, che sarebbe dovuta partire da Cape Canaveral alle 7,17 di questa mattina, equivalenti alle 13,17 ora italiana. Una fuga di idrogeno, fortunatamente senza conseguenze, a livello del sistema di ventilazione del serbatoio esterno ha infatti spinto la NASA a sospendere la missione. L'incidente è simile a quello che si era verificato in un precedente occasione, nel mese di marzo. Destinazione era la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sulla quale già si trovano altri sei astronauti di diverse nazionalità. L'autorità spaziale statunitense prevede che la partenza dello shuttle non si possa prevedere prima del 17 giugno, data in cui però sono previsti altri lanci. Se si decidesse di rimandare oltre il 20, la prossima finestra utile si aprirebbe solo l'11 luglio. La decisione verrà presa domani in una riunione ai massimi livelli.

 Comunicato della Nasa

 

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.