E' stato rimandato, per un incidente della ultim'ora, il lancio della navetta spaziale Endeavour, con sette astronauti a bordo, che sarebbe dovuta partire da Cape Canaveral alle 7,17 di questa mattina, equivalenti alle 13,17 ora italiana. Una fuga di idrogeno, fortunatamente senza conseguenze, a livello del sistema di ventilazione del serbatoio esterno ha infatti spinto la NASA a sospendere la missione. L'incidente è simile a quello che si era verificato in un precedente occasione, nel mese di marzo. Destinazione era la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sulla quale già si trovano altri sei astronauti di diverse nazionalità. L'autorità spaziale statunitense prevede che la partenza dello shuttle non si possa prevedere prima del 17 giugno, data in cui però sono previsti altri lanci. Se si decidesse di rimandare oltre il 20, la prossima finestra utile si aprirebbe solo l'11 luglio. La decisione verrà presa domani in una riunione ai massimi livelli.
Missione interrotta
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Più scienziati anziani, meno innovazione nella ricerca

Uno studio su 12,5 milioni di ricercatori e ricercatrici suggerisce che con l’età gli scienziati tendano a diventare meno disruptive, meno inclini cioè a produrre idee capaci di cambiare paradigma. Cresce invece la capacità di integrare e consolidare conoscenze già esistenti. Il fenomeno, definito “Nostalgia Effect”, porta a riflettere su una comunità scientifica sempre più gerontocratica, dove il rischio non è l’irrilevanza dei senior, ma un equilibrio alterato tra innovazione radicale e sedimentazione del sapere.
C’è una certa ironia nel leggere, per me che ho una “età accademica” piuttosto avanzata, un articolo che sostiene, dati alla mano, che gli scienziati anziani tendono a diventare meno disruptive, cioè meno capaci di produrre quelle idee che ribaltano i paradigmi esistenti. Ironia doppia, se nel frattempo ci si accorge di aver appena citato, per l’ennesima volta, un lavoro del 1987 convinti che «resti ancora fondamentale».