E' stato rimandato, per un incidente della ultim'ora, il lancio della navetta spaziale Endeavour, con sette astronauti a bordo, che sarebbe dovuta partire da Cape Canaveral alle 7,17 di questa mattina, equivalenti alle 13,17 ora italiana. Una fuga di idrogeno, fortunatamente senza conseguenze, a livello del sistema di ventilazione del serbatoio esterno ha infatti spinto la NASA a sospendere la missione. L'incidente è simile a quello che si era verificato in un precedente occasione, nel mese di marzo. Destinazione era la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sulla quale già si trovano altri sei astronauti di diverse nazionalità. L'autorità spaziale statunitense prevede che la partenza dello shuttle non si possa prevedere prima del 17 giugno, data in cui però sono previsti altri lanci. Se si decidesse di rimandare oltre il 20, la prossima finestra utile si aprirebbe solo l'11 luglio. La decisione verrà presa domani in una riunione ai massimi livelli.
Missione interrotta
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Il telescopio nato per spiare la Terra che ora guarderà l'universo

Lanciato il 30 agosto e in viaggio verso il punto L2, il Roman Space Telescope osserverà con un campo di vista cento volte più ampio di Hubble per mappare la materia oscura, misurare l'espansione dell'universo e scovare fino a 100.000 esopianeti. Ma il suo specchio non era nato per il cielo: era un telescopio spia costruito per l'intelligence militare statunitense e donato alla NASA nel 2011, che ha così salvato una missione a corto di fondi. Oggi porta il nome di Nancy Grace Roman, prima astronoma capo della NASA. (Immagine: “Nancy Grace Roman Space Telescope Primary Mirror” di NASA's Nancy Grace Roman Space Telescope, CC BY-NC-ND 2.0)
Il Roman Space Telescope, lanciato il 30 agosto ed ora in viaggio verso il punto Lagrangiano L2 a 1,5 milioni di km dalla Terra, aprirà nuovi orizzonti allo studio della materia oscura, dell'espansione dell'universo e dei pianeti extrasolari.