fbpx Il grasso non fa buon sangue | Page 3 | Scienza in rete

Il grasso non fa buon sangue

Read time: 1 min

Gli adipociti nel midollo osseo non occupano solo lo spazio lasciato libero dalle cellule progenitrici del sangue, ma ne inibiscono attivamente la produzione. Era infatti già ben noto che l'infiltrazione di grasso nel midollo è inversamente proporzionale alla sua attività emopoietica, ma un gruppo di ricercatori dell'Harvard Medical School ha dimostrato che sono proprio le cellule ripiene di grasso a ostacolare la crescita delle staminali e delle cellule progenitrici, meno abbondanti nelle vertebre della coda di topo, ricche di adipociti, rispetto a quelle del torace, dove gli adipociti mancano. In topi geneticamente incapaci di produrre adipociti o trattati con sostanze che bloccano l'adipogenesi, infatti, la ricolonizzazione da parte del midollo trapiantato dopo irradiazione è stata molto più rapida e abbondante. Un effetto che si potrebbe sfruttare anche clinicamente.

Nature advance online publication 10 June 2009 | doi:10.1038/nature08099

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Neanderthal dal dentista?

denti di neanderthal

Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.

Nell'immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0

Quando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere.