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Il grasso non fa buon sangue

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Gli adipociti nel midollo osseo non occupano solo lo spazio lasciato libero dalle cellule progenitrici del sangue, ma ne inibiscono attivamente la produzione. Era infatti già ben noto che l'infiltrazione di grasso nel midollo è inversamente proporzionale alla sua attività emopoietica, ma un gruppo di ricercatori dell'Harvard Medical School ha dimostrato che sono proprio le cellule ripiene di grasso a ostacolare la crescita delle staminali e delle cellule progenitrici, meno abbondanti nelle vertebre della coda di topo, ricche di adipociti, rispetto a quelle del torace, dove gli adipociti mancano. In topi geneticamente incapaci di produrre adipociti o trattati con sostanze che bloccano l'adipogenesi, infatti, la ricolonizzazione da parte del midollo trapiantato dopo irradiazione è stata molto più rapida e abbondante. Un effetto che si potrebbe sfruttare anche clinicamente.

Nature advance online publication 10 June 2009 | doi:10.1038/nature08099

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Biologia

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.