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Il Kakuro di Profumo

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Il Ministro Profumo ha da poco varato il bando Prin 2011 (e poi una modifica): si tratta del finanziamento, di circa 175 milioni di euro, di tutta la ricerca di base del paese per il biennio 2010-2011 (e già siamo un po’ in ritardo). Quelli che speravano che l’operato del nuovo ministro rappresentasse un’inversione di marcia rispetto a quello del suo tristo predecessore, caratterizzato dal cocciuto perseguimento dello smantellamento della ricerca di base e dell’università pubblica, sono rimasti freddati sul colpo. L’architettura del bando, oltre ad essere basata su presupposti molto discutibili, è caratterizzata da una serie di regole tali da rendere la scelta dei progetti vincitori una sorta di gioco enigmisticoGiuseppe de Nicolao, della redazione di Roars, ne ha analizzato i meccanismi paragonando la soluzione del problema della scelta dei progetti ad un famoso gioco enigmistico, il kakuro.

Tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/profumo-l%E2%80%99enigmista/183792/ 

 

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Bandi Prin

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.