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L'anticolesterolo chiude la porta

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Un controverso farmaco per abbassare il colesterolo, l’ezetimibe, potrebbe riciclarsi per un nuovo uso: uno studio in uscita su Nature Medicine infatti dimostra che in topi con trapianti di fegato umano il medicinale è in grado di bloccare l’ingresso del virus dell’epatite C nelle cellule inibendo l’infezione. Dalla ricerca condotta in collaborazione tra ricercatori dell’Università dell’Illinois a Chicago e da quella di Hiroshima in Giappone sembra infatti che il recettore Niemann-Pick C1–like 1 (NPC1L1) per l’assorbimento del colesterolo sia anche un’importante porta d’ingresso per il virus, di cui sono portatori in tutto il mondo circa 170 milioni di persone. La recente approvazione da parte delle autorità regolatorie di due inibitori delle proteasi specifici per questa infezione (boceprevir e telaprevir) ancora non basta per affrontare questa infezione, importante causa di epatiti croniche, cirrosi e tumori del fegato.

Nature Medicine DOI: 10.1038/nm.2581

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Epatite C

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.