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L'anticolesterolo chiude la porta

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Un controverso farmaco per abbassare il colesterolo, l’ezetimibe, potrebbe riciclarsi per un nuovo uso: uno studio in uscita su Nature Medicine infatti dimostra che in topi con trapianti di fegato umano il medicinale è in grado di bloccare l’ingresso del virus dell’epatite C nelle cellule inibendo l’infezione. Dalla ricerca condotta in collaborazione tra ricercatori dell’Università dell’Illinois a Chicago e da quella di Hiroshima in Giappone sembra infatti che il recettore Niemann-Pick C1–like 1 (NPC1L1) per l’assorbimento del colesterolo sia anche un’importante porta d’ingresso per il virus, di cui sono portatori in tutto il mondo circa 170 milioni di persone. La recente approvazione da parte delle autorità regolatorie di due inibitori delle proteasi specifici per questa infezione (boceprevir e telaprevir) ancora non basta per affrontare questa infezione, importante causa di epatiti croniche, cirrosi e tumori del fegato.

Nature Medicine DOI: 10.1038/nm.2581

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Epatite C

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Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili

Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons

C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.