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Una metafora per il cancro

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Tutti gli studenti della scuola secondaria superiore hanno tempo fino al 31 gennaio 2012 per partecipare al concorso “Una metafora per la ricerca”, promosso da AIRC e da IFOM, l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano. Si può caricare uno slogan, una foto o un’illustrazione sul sito  www.scuola.airc.it, da dove gli elaborati saranno sottoposti  a una prima selezione tramite voto popolare; i cinque lavori migliori saranno quindi giudicati da una Commissione di esperti della cultura, della ricerca scientifica e della comunicazione, che selezioneranno un vincitore per ognuna delle tre categorie. Studenti e professori vincitori saranno premiati con un viaggio ai laboratori di IFOM a Milano, dove trascorreranno un’intera giornata con i ricercatori e potranno visitare in esclusiva i luoghi della ricerca. Il concorso s’inserisce nell’ambito di una proposta divulgativa più ampia che AIRC propone alle scuole secondarie di secondo grado  per l’anno scolastico 2011-2012 attraverso il progetto “AIRC entra nelle scuole”.

Oltre alla sezione dedicata al concorso, sul sito è già disponibile un gioco di ruolo da fare in classe per esplorare il mondo AIRC e decidere insieme cosa fare per sostenere la ricerca sul cancro.

Inoltre, sempre sul sito, da febbraio saranno disponibili i primi materiali di un kit didattico multimediale che proporrà un viaggio affascinante dalla biologia del cancro, alla prevenzione, agli aspetti sociali della malattia, fino alle più recenti possibilità di diagnosi e cura.

 www.scuola.airc.it/concorso.asp

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.