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Una metafora per il cancro

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Tutti gli studenti della scuola secondaria superiore hanno tempo fino al 31 gennaio 2012 per partecipare al concorso “Una metafora per la ricerca”, promosso da AIRC e da IFOM, l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano. Si può caricare uno slogan, una foto o un’illustrazione sul sito  www.scuola.airc.it, da dove gli elaborati saranno sottoposti  a una prima selezione tramite voto popolare; i cinque lavori migliori saranno quindi giudicati da una Commissione di esperti della cultura, della ricerca scientifica e della comunicazione, che selezioneranno un vincitore per ognuna delle tre categorie. Studenti e professori vincitori saranno premiati con un viaggio ai laboratori di IFOM a Milano, dove trascorreranno un’intera giornata con i ricercatori e potranno visitare in esclusiva i luoghi della ricerca. Il concorso s’inserisce nell’ambito di una proposta divulgativa più ampia che AIRC propone alle scuole secondarie di secondo grado  per l’anno scolastico 2011-2012 attraverso il progetto “AIRC entra nelle scuole”.

Oltre alla sezione dedicata al concorso, sul sito è già disponibile un gioco di ruolo da fare in classe per esplorare il mondo AIRC e decidere insieme cosa fare per sostenere la ricerca sul cancro.

Inoltre, sempre sul sito, da febbraio saranno disponibili i primi materiali di un kit didattico multimediale che proporrà un viaggio affascinante dalla biologia del cancro, alla prevenzione, agli aspetti sociali della malattia, fino alle più recenti possibilità di diagnosi e cura.

 www.scuola.airc.it/concorso.asp

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Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.