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Twitter svela l'umore del mondo

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E’ davvero innovativo il metodo di ricerca utilizzato da  Scott A. Golder e  Michael Macy della Cornell University di Ithaca, a New York: per fotografare come cambia l’umore dei diversi popoli nel corso della giornata, della settimana e dell’anno, hanno esaminato più di 500 milioni di “tweets”, i brevi messaggi che caratterizzano il social network Twitter, lanciati in rete per due anni da 2,4 milioni di persone di 84 diversi Paesi.

Il risultato è che tutto il mondo è paese: dagli Emirati arabi all’Alaska, la gente si sveglia di buon umore e si deprime sotto il peso degli eventi della giornata, è più contenta a mano a mano che le giornate si allungano e soprattutto nei weekend. Dove il picco positivo è sempre al mattino, ma due ore più tardi che durante la settimana. Probabilmente perché ci si concede un po’ di sonno in più.

Science, pubblicato il 30 settembre 2011  

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Sociologia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

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Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.