fbpx Un approccio a largo spettro | Scienza in rete

Un approccio a largo spettro

Primary tabs

Read time: 1 min

Non è un nuovo farmaco, ma un nuovo approccio alla cura delle infezioni virali, che finora solo in parte e in maniera specifica hanno trovato sulla loro strada medicinali capaci di contrastarle in maniera efficace e duratura. Il suo ideatore, Todd Rider, del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Lexington, l’ha battezzato DRACO, acronimo di Double-stranded RNA (dsRNA) Activated Caspase Oligomerizer. Il ricercatore, con i suoi collaboratori, è partito da un elemento che caratterizza quasi tutti i virus e li distingue dalle cellule eucariote, la produzione cioè di RNA a doppia elica di lunghezza superiore a 30-50 basi. Questa peculiarità, sfruttata anche dalle cellule del sistema immunitario per riconoscere le cellule infettate da virus, è stata utilizzata come bersaglio di una nuova proteina chimerica che unisce al recettore per dsRNA fattori capaci di indurre le cellule malate all’apoptosi, salvaguardando le sane. Il nuovo metodo si è rivelato efficace in coltura su molti tipi di virus, da quello del raffreddore a quello della dengue, e ha protetto in vivo gli animali da laboratorio dagli effetti del virus influenzale H1N1. Si tratta ancora di risultati molto preliminari, che però potrebbero aprire la strada a nuove linee di ricerca.

PlosOne pubblicato online il 17 agosto 2011

Autori: 
Sezioni: 
Virus

prossimo articolo

Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

operaio al lavoro accaldato

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.

È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).