Neppure l’aggiunta dell’adiuvante nei vaccini antinfluenzali aumenta in maniera significativa il rischio di sindrome di Guillain Barré. La sindrome di genesi autoimmune, che provoca una paralisi temporanea ma grave, è l’ombra che incombe da decenni sulla vaccinazione antinfluenzale, frenando anche molti medici nell’opera di sensibilizzazione a favore della procedura. I sospetti derivano da un cluster di casi che spinse a sospendere bruscamente la vaccinazione nel 1976: da allora non ci sono state altre conferme del legame tra vaccinazione antinfluenzale e sindrome di Guillain Barré, ma i timori di un effetto collaterale così importante non sono mai stati del tutto fugati. Un grande studio europeo oggi rassicura ulteriormente: su 50 milioni di persone vaccinate contro il virus A-H1N1 nel corso della pandemia del 2009-2010, si sono verificati un centinaio di casi di paralisi, il cui legame con la vaccinazione resta però dubbio. Se venisse confermato da diversi studi attualmente in corso, si tratterebbe comunque, nella peggiore delle ipotesi, di un rischio minimo, pari a tre casi ogni milione di persone vaccinate.
L'antinfluenzale non paralizza
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Ricerca, il MUR fissa bandi e risorse fino al 2028
di Fabio Turone

La tanto attesa programmazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca è arrivata, ma per quanto sia considerata rivoluzionaria da molti, è passata sotto silenzio sui giornali italiani.
In copertina: la sede del MUR (elaborazione). Crediti: Carlo Dani/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Alla fine di gennaio, quasi alla chetichella, è stato pubblicato un decreto che numerosi accademici spesso critici nei confronti del MUR non hanno esitato a definire “rivoluzionario” (l’autore di questo articolo ne ha scritto per una testata in inglese su abbonamento, e per la sua newsletter gratuita scienza senza maiuscola).