fbpx Il magma nascosto di Io | Page 17 | Scienza in rete

Il magma nascosto di Io

Read time: 1 min

Una nuova analisi dei dati raccolti dalla sonda Galileo undici anni fa suggerisce l'esistenza di un oceano di magma sotto la superficie di Io, il vulcanico satellite di Giove.

Quando il magnetometro della sonda, tra l'ottobre 1999 e il febbraio 2000, registrò alcune anomalie nei dati provenienti da Io, i modelli in grado di descrivere l'interazione tra quella luna e il potente campo magnetico di Giove non erano sufficientemente sofisticati da suggerire una spiegazione valida. A oltre dieci anni di distanza Krishan Khurana (UCLA) e collaboratori sono finalmente riusciti a svelare il mistero.

Nello studio pubblicato su Science Express attribuiscono quelle anomalie all'interazione tra il campo magnetico di Giove e uno strato di magma fluido dello spessore di una cinquantina di chilometri posto sotto la crosta superficiale di Io. Le anomalie verrebbero spiegate dall'eccezionale conducibilità elettrica che caratterizza quel magma, in grado dunque di rispondere alle variazioni del campo magnetico di Giove.

Sarebbe dunque questo guscio di magma ad alimentare l'eccezionale vulcanesimo che caratterizza questo satellite che, grande poco più della Luna, produce ogni anno una quantità di lava pari a 100 volte quella eruttata dai vulcani terrestri.

UCLA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

ginecologo con speculum in mano

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.

Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa.  L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?