Forse abbiamo tra le mani da anni il rimedio per impedire il contagio dell’HIV e non ne abbiamo mai fatto uso, nella strenua ricerca di un vaccino. Invece, per interrompere la trasmissione dell’HIV, basterebbe trattare subito con gli antivirali le persone che risultano sieropositive all’infezione, senza aspettare i segni di una compromissione del sistema immunitario. In due anni di sperimentazione su più di 1700 coppie di tutto il mondo, randomizzate a ottenere subito il trattamento oppure in seconda battuta, solo quando la conta dei CD4 fosse scesa al di sotto delle 250 cellule per millimetro cubo, soltanto uno dei 28 casi di trasmissione tra partner accertati si è verificato nel gruppo in trattamento con la terapia antiretrovirale. Un dato che equivale a una riduzione del 96 per cento del rischio di contagio. Per questo il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci e il coordinatore della ricerca Myron Cohen dell’University of North Carolina di Chapel Hill hanno deciso di interrompere il trial HPTN 052, che avrebbe dovuto proseguire fino al 2015.
Il virus si blocca sul tempo
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Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.
Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.