Forse abbiamo tra le mani da anni il rimedio per impedire il contagio dell’HIV e non ne abbiamo mai fatto uso, nella strenua ricerca di un vaccino. Invece, per interrompere la trasmissione dell’HIV, basterebbe trattare subito con gli antivirali le persone che risultano sieropositive all’infezione, senza aspettare i segni di una compromissione del sistema immunitario. In due anni di sperimentazione su più di 1700 coppie di tutto il mondo, randomizzate a ottenere il trattamento al momento della scoperta dell'infezione oppure solo in seconda battuta, quando la conta dei CD4 fosse scesa al di sotto delle 250 cellule per millimetro cubo, soltanto uno dei 28 casi di trasmissione tra partner si è verificato nel gruppo in trattamento con la terapia antiretrovirale. Un dato che equivale a una riduzione del 96 per cento del rischio di contagio. Per questo il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci e il coordinatore della ricerca Myron Cohen dell’University of North Carolina di Chapel Hill hanno deciso di interrompere il trial,chiamato in sigla HPTN 052, che avrebbe dovuto proseguire fino al 2015.
Il virus si blocca sul tempo
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Abbiamo un grosso problema con gli incendi

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.
Foto di Mike Newbry su Unsplash
Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).