Forse abbiamo tra le mani da anni il rimedio per impedire il contagio dell’HIV e non ne abbiamo mai fatto uso, nella strenua ricerca di un vaccino. Invece, per interrompere la trasmissione dell’HIV, basterebbe trattare subito con gli antivirali le persone che risultano sieropositive all’infezione, senza aspettare i segni di una compromissione del sistema immunitario. In due anni di sperimentazione su più di 1700 coppie di tutto il mondo, randomizzate a ottenere il trattamento al momento della scoperta dell'infezione oppure solo in seconda battuta, quando la conta dei CD4 fosse scesa al di sotto delle 250 cellule per millimetro cubo, soltanto uno dei 28 casi di trasmissione tra partner si è verificato nel gruppo in trattamento con la terapia antiretrovirale. Un dato che equivale a una riduzione del 96 per cento del rischio di contagio. Per questo il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci e il coordinatore della ricerca Myron Cohen dell’University of North Carolina di Chapel Hill hanno deciso di interrompere il trial,chiamato in sigla HPTN 052, che avrebbe dovuto proseguire fino al 2015.
Il virus si blocca sul tempo
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Meningioma e contraccettivi: il rischio dei titoli sul rischio

Un aggiornamento di farmacovigilanza su due progestinici, desogestrel ed etonogestrel, associati a un piccolo aumento del rischio di meningioma, è diventato sui giornali un titolo allarmante sul «rischio di tumore al cervello». Il caso mostra quanto la sintesi giornalistica possa distorcere un dato di per sé rassicurante (la farmacovigilanza funziona) e perché comunicare bene il rischio conti quanto misurarlo correttamente.
Reproductive Health Supplies Coalition - Unsplash
Lo scorso 6 agosto, il quotidiano Open ha pubblicato un articolo dal titolo decisamente allarmante: «Contraccettivi, scatta l’allerta Aifa: rischio di tumore al cervello». È il genere di lancio acchiappa-click che può trasformare un aggiornamento di farmacovigilanza in una tempesta mediatica, con il pericolo di alimentare paure sproporzionate rispetto alle evidenze scientifiche e allontanare tante donne da una contraccezione sicura. Esperienze già fatte in passato.