fbpx Un polmone nuovo di zecca | Scienza in rete

Un polmone nuovo di zecca

Read time: 1 min

Ha lasciato a bocca aperta anche gli esperti lo studio pubblicato in questi giorni sul New England Journal of Medicine, e a cui hanno partecipato ricercatori italiani dell’Università di Parma, uno dei quali, Piero Anversa, che ha coordinato la ricerca, è  a capo del laboratorio di medicina rigenerativa della Harvard University di Boston. Dopo aver isolato da pezzi chirurgici di tessuti polmonari cellule staminali multi potenti, i ricercatori li hanno iniettati in una trentina di topi da laboratorio i cui polmoni erano stati danneggiati: nel giro di 10-14 giorni, in tutti gli animali, l’organo si è ricostituito perfettamente, con tutta la sua varietà di componenti (bronchioli, alveoli, vasi), perfettamente integrate dal punto di vista anatomico e funzionale tra loro e con i tessuti preesistenti. E’ soprattutto la capacità di rigenerare questa complessità anatomico-funzionale ad aver sorpreso i ricercatori. Se l’esperimento si riuscirà a ripetere, potrà rappresentare una vera e propria svolta nella cura di malattie come l’enfisema e l’ipertensione polmonare.

New Engl J of Med 2011; 364:1795-1806

Autori: 
Sezioni: 
Staminali

prossimo articolo

Malattie rare e farmaci orfani: è solo un problema di tempo?

mano con pillola

Tra fondi alla ricerca e iter agevolati, l’Europa sostiene da più di vent’anni lo sviluppo dei farmaci per le malattie rare. In Italia il percorso verso la rimborsabilità sembra rallentare un sistema già ben avviato

Di quando è nata Sofia ricordo soprattutto la gran confusione che si viveva in quei giorni nella mia famiglia. «Fibrosi cistica? Ne sei sicura?» chiedeva mia madre seduta vicino al telefono. All’inizio si parlò di distrofia muscolare, un’altra malattia rara che in quei momenti confusi passava da una cornetta all’altra. Fino a quando non arrivò la diagnosi definitiva e le parole «fibrosi cistica» - che fino a quel momento avevamo sentito forse qualche volta in televisione - giunsero come una certezza. Ci si chiedeva cosa sarebbe successo da quel momento: esisteva una cura?