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Millecento anni di Niño

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L'analisi degli anelli di accrescimento degli alberi ha permesso di ricostruire l'intensità e la ciclicità dei fenomeni del Niño e della Niña per oltre un millennio.

Lo studio, pubblicato su Nature Climate Change, è frutto del lavoro di un team di ricercatori coordinati da Jinbao Li (IPRC - University of Hawaii at Manoa) che hanno esaminato le condizioni climatiche che derivano dalla cosiddetta ENSO (El Niño/Southern Oscillation) così come sono scritte negli anelli di crescita degli alberi. Gli inverni molto umidi indotti dal Niño, infatti, producono anelli di accrescimento più larghi, mentre la siccità associata alla Niña si manifesta con anelli più sottili. Gli andamenti registrati da Jinbao Li e collaboratori si adattano molto bene alle valutazioni dell'intensità del fenomeno basate sulla concentrazione di ossigeno-18 nei coralli.

Il lungo arco temporale coperto dalla disponibilità di anelli di accrescimento (1100 anni) ha permesso di scoprire che l'ampiezza dell'oscillazione El Niño/La Niña mostra un andamento quasi regolare di 50-90 anni. Secondo i ricercatori questa conoscenza potrà essere molto utile nei modelli di previsione del fenomeno.

IPRC

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

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