fbpx Millecento anni di Niño | Scienza in rete

Millecento anni di Niño

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi degli anelli di accrescimento degli alberi ha permesso di ricostruire l'intensità e la ciclicità dei fenomeni del Niño e della Niña per oltre un millennio.

Lo studio, pubblicato su Nature Climate Change, è frutto del lavoro di un team di ricercatori coordinati da Jinbao Li (IPRC - University of Hawaii at Manoa) che hanno esaminato le condizioni climatiche che derivano dalla cosiddetta ENSO (El Niño/Southern Oscillation) così come sono scritte negli anelli di crescita degli alberi. Gli inverni molto umidi indotti dal Niño, infatti, producono anelli di accrescimento più larghi, mentre la siccità associata alla Niña si manifesta con anelli più sottili. Gli andamenti registrati da Jinbao Li e collaboratori si adattano molto bene alle valutazioni dell'intensità del fenomeno basate sulla concentrazione di ossigeno-18 nei coralli.

Il lungo arco temporale coperto dalla disponibilità di anelli di accrescimento (1100 anni) ha permesso di scoprire che l'ampiezza dell'oscillazione El Niño/La Niña mostra un andamento quasi regolare di 50-90 anni. Secondo i ricercatori questa conoscenza potrà essere molto utile nei modelli di previsione del fenomeno.

IPRC

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.