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Cercasi antidoto disperatamente

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Pensando ad attacchi terroristici più che a incidenti alle centrali nucleari, il governo degli Stati Uniti negli ultimi anni ha stanziato più di 500 milioni di dollari per finanziare la ricerca sulla prevenzione e la cura della sindrome acuta da radiazioni, contro cui, allo stato attuale dell'arte, non esistono cure efficaci. Diverse aziende di biotecnologie, secondo un articolo appena pubblicato sul sito di Nature hanno allo studio vari approcci, a base di sostanze che aumentino la sopravvivenza delle cellule colpite, per esempio inibendone l'apoptosi, oppure trattamenti cellulari che cercano di sostituire quelle danneggiate iniettandone di nuove. Oltre ai ricchi finanziamenti per la ricerca, queste possibili terapie usufruiscono di scorciatoie nelle procedure di approvazione, indispensabili per motivi etici: la loro sicurezza infatti può, ed è stata studiata sugli esseri umani, ma la loro efficacia non si può verificare perché una sindrome acuta da radiazioni ovviamente non si può indurre sperimentalmente nei volontari.

Nuclear leak reinforces need for drugs to combat radiation. Nature blog, marzo 2011.

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Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).