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Cercasi antidoto disperatamente

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Pensando ad attacchi terroristici più che a incidenti alle centrali nucleari, il governo degli Stati Uniti negli ultimi anni ha stanziato più di 500 milioni di dollari per finanziare la ricerca sulla prevenzione e la cura della sindrome acuta da radiazioni, contro cui, allo stato attuale dell'arte, non esistono cure efficaci. Diverse aziende di biotecnologie, secondo un articolo appena pubblicato sul sito di Nature hanno allo studio vari approcci, a base di sostanze che aumentino la sopravvivenza delle cellule colpite, per esempio inibendone l'apoptosi, oppure trattamenti cellulari che cercano di sostituire quelle danneggiate iniettandone di nuove. Oltre ai ricchi finanziamenti per la ricerca, queste possibili terapie usufruiscono di scorciatoie nelle procedure di approvazione, indispensabili per motivi etici: la loro sicurezza infatti può, ed è stata studiata sugli esseri umani, ma la loro efficacia non si può verificare perché una sindrome acuta da radiazioni ovviamente non si può indurre sperimentalmente nei volontari.

Nuclear leak reinforces need for drugs to combat radiation. Nature blog, marzo 2011.

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.