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Troppi bequerel al rubinetto

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Ei Yoshida, responsabile della depurazione delle acque di Tokyo, ha detto in una conferenza stampa televisiva che i bambini a Tokyo e nelle zone circostanti non devono bere l'acqua del rubinetto. Lo iodio-131 era stato rilevato in campioni di acqua a un livello di 210 becquerel per litro. Il limite consigliato per i bambini è di 100 becquerel per litro. Per gli adulti, il limite consigliato è di 300 becquerel. 
 

"Purtroppo le radiazioni emesse dall'impianto di Fukushima si stanno diffondendo", ha dichiarato Yukio Edano, il segretario capo di gabinetto. "Poiché piove, è possibile che molte località saranno interessate. Un comsumo moderato di acqua del rubinetto non poterà comunque effetti a lungo termine sulla salute".

L'annuncio ha creato una certa ansia. Il primo ministro Naoto Kan aggiunto che la popolazione dovrebbe evitare ulteriori prodotti agricoli provenienti da zone nei pressi della centrale elettrica a causa della contaminazione, secondo i media giapponesi.

Proseguono intanto i lavori di riconnessione elettrica dei reattori danneggiati.

 

Fonte: The New York Times

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.