fbpx I segreti nascosti nel packaging | Page 8 | Scienza in rete

I segreti nascosti nel packaging

Read time: 2 mins

Se la cromatina si compatta, non è sempre un buon segno. Il packaging del DNA, infatti, da un lato rende la cellula senescente, ma dall’altro impedisce che muoia: tenendola in vita, per quanto a riposo, fa sì che ulteriori successive mutazioni la possano rendere tumorale.

Finora si pensava che la risposta di compattazione della cromatina al danno del DNA avesse una funzione sostanzialmente positiva, bloccando la proliferazione della cellula alterata. Ma un gruppo di ricercatori dell’IFOM di Milano, guidati da Fabrizio D’Adda di Fagagna,rende noto oggi su Nature Cell Biology che questo meccanismo, mediato da complessi proteici e DNA inattivo su larga scala, si riscontra inaspettatamente anche in cellule tumorali in piena proliferazione. Ciò significa che potrebbe rappresentare un meccanismo di sopravvivenza per la cellula tumorale, attenuando il segnale di risposta al danno al DNA. La scoperta ha ricadute pratiche immediate: «Abbiamo cercato di “spacchettare” la cromatina di cellule umane coltivate in vitro con agenti terapeutici già usati anche in campo oncologico, gli inibitori delle HDAC (gli histone deacetylase, ovvero enzimi che compattano la cromatina)» spiegano gli autori. «Le cellule così trattate sembravano finalmente cogliere il segnale del danno al DNA, e si indirizzavano verso l’apoptosi». Questi medicinali finora non hanno ottenuto grandissimo successo: mirati contro i tumori caratterizzati da questa reazione di difesa potrebbero invece dare il meglio di sé.

Nature Cell Biology pubblicato online il 20 febbraio 2011

Autori: 
Sezioni: 
DNA e cancro

prossimo articolo

A OrvietoScienza2026 si parlerà anche di minerali per la transizione

batteria al litio

Dal 19 al 21 febbraio prossimi si terrà l'OrvietoScienza2026, festival che ormai da anni anima la cittadina umbra grazie all’impegno dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Maitani. Il tema di quest’anno è la transizione ecologica e le conferenze proposte toccano i temi che ormai tutti abbiamo imparato ad associare alla riduzione delle emissioni di gas serra. Energie rinnovabili, auto elettrica, batterie e accumulo, reti elettriche, ma anche giustizia climatica e altro.

Immagine di cebbi via Pixabay

Sui minerali necessari alla transizione si parla ormai da anni, anche perché sono sostanze che ci servono già per le tecnologie oggi in uso (come i cellulari). Nonostante sia previsto un aumento di estrazioni vista la domanda crescente, allo stesso tempo è richiesta una fortissima diminuzione dell’estrazione di combustibili fossili: il netto produrrebbe una minore presenza di punti estrattivi nel mondo rispetto a ora.