fbpx I segreti nascosti nel packaging | Scienza in rete

I segreti nascosti nel packaging

Primary tabs

Read time: 2 mins

Se la cromatina si compatta, non è sempre un buon segno. Il packaging del DNA, infatti, da un lato rende la cellula senescente, ma dall’altro impedisce che muoia: tenendola in vita, per quanto a riposo, fa sì che ulteriori successive mutazioni la possano rendere tumorale.

Finora si pensava che la risposta di compattazione della cromatina al danno del DNA avesse una funzione sostanzialmente positiva, bloccando la proliferazione della cellula alterata. Ma un gruppo di ricercatori dell’IFOM di Milano, guidati da Fabrizio D’Adda di Fagagna,rende noto oggi su Nature Cell Biology che questo meccanismo, mediato da complessi proteici e DNA inattivo su larga scala, si riscontra inaspettatamente anche in cellule tumorali in piena proliferazione. Ciò significa che potrebbe rappresentare un meccanismo di sopravvivenza per la cellula tumorale, attenuando il segnale di risposta al danno al DNA. La scoperta, effettuata col sostegno di AIRC, ha ricadute pratiche immediate: «Abbiamo cercato di “spacchettare” la cromatina di cellule umane coltivate in vitro con agenti terapeutici già usati anche in campo oncologico, gli inibitori delle HDAC (gli histone deacetylase, ovvero enzimi che compattano la cromatina)» spiegano gli autori. «Le cellule così trattate sembravano finalmente cogliere il segnale del danno al DNA, e si indirizzavano verso l’apoptosi». Questi medicinali finora non hanno ottenuto grandissimo successo: mirati contro i tumori caratterizzati da questa reazione di difesa potrebbero invece dare il meglio di sé.

Nature Cell Biology pubblicato online il 20 febbraio 2011

Autori: 
Sezioni: 
DNA e cancro

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.