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Nuovo centro europeo a guida italiana

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Sarà il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC) a coordinare i lavori del nuovo European Topic Centre dedicato agli impatti dei cambiamenti climatici, alle vulnerabilità e alle strategie di adattamento. La proposta del consorzio è stata scelta dall'Agenzia Europea per l'Ambiente con l'obiettivo di ottimizzare e potenziare il flusso di informazioni che vede coinvolti non solo i network europei di ricerca sui cambiamenti climatici, ma anche, in qualità di destinatari finali, decisori politici e cittadini.

Scopo principale delle attività del nuovo Centro riguarda il miglioramento delle informazioni tra i Paesi europei su argomenti specifici quali: 1) dati e indicatori sui cambiamenti climatici e relativi impatti nelle diverse regioni e nei diversi settori socioeconomici; 2) valutazione delle vulnerabilità ai cambiamenti climatici e i connessi rischi per la società e gli ecosistemi; 3) strategie di adattamento in corso o pianificate.

Il Centro, inoltre, contribuirà al SEIS (il Sistema europeo di condivisione delle informazioni ambientali) per quello che riguarda i temi della sua missione e renderà più facilmente disponibili e comprensibili le informazioni per decisori politici e cittadinanza. 

Il consorzio lavorerà sotto la supervisione tecnica e scientifica di Sergio Castellari del CMCC  e, oltre al coordinamento del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici, vede la partecipazione di altri nove partner europei.

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Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).

Foto di Patrik Houštecký da Pixabay

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