fbpx Non è il Medioevo | Scienza in rete

Non è il Medioevo

Primary tabs

Read time: 1 min

Chi nega che il riscaldamento globale sia legato alle attività umane ha un argomento in meno con cui difendere la sua tesi. Non si potrà più dire che anche oggi si sta assistendo a un fenomeno come quello che si è verificato nel Medio Evo, il più recente, e fino a oggi inspiegato, periodo di aumento delle temperature prima dell’era industriale. La cosiddetta anomalia climatica del Medio Evo ebbe luogo tra l’800 e il 1300 circa dopo Cristo, quando nel settore nord atlantico dell’Europa e nella maggior parte dell’emisfero nord al di sopra dei Tropici perdurò un clima relativamente mite. Ma un gruppo internazionale di ricercatori guidato da Valérie Trouet, dell’Istituto federale svizzero per la ricerca sulle foreste, la neve e il paesaggio di Birmensdorf, studiando gli anelli di alberi millenari del Marocco e una stalagmite scozzese altrettanto antica, hanno dimostrato che in quel periodo il riscaldamento dipese da una particolare congiuntura di venti provenienti dall’Oceano Atlantico, che allora persistette per 350 anni e non è invece in atto oggi. A innescare e interrompere il fenomeno potrebbero essere stati fenomeni vulcanici o anomalie dell’attività solare, ancora da accertare.

Fonte: Science 2009; 324: 78–80

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Genomi su misura con l'IA: la nuova frontiera della biologia sintetica

L’intelligenza artificiale ha imparato a scrivere non solo testi ma... anche genomi. Per la prima volta, modelli addestrati sul linguaggio del DNA hanno infatti progettato da zero batteriofagi funzionanti, capaci di infettare batteri e superarne le resistenze. Un risultato che apre prospettive inedite per la terapia fagica e la biologia sintetica, trasformando l’IA in uno strumento per esplorare lo spazio del biologicamente possibile. Ma la capacità di generare virus pone anche interrogativi urgenti: quanto sono davvero originali queste forme di vita artificiali? E come governare una tecnologia che potrebbe diventare tanto potente quanto pericolosa?

C'è una frontiera della biologia che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, eppure oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è stata superata: progettare un genoma intero da zero con la stessa facilità con cui si scrive un testo è diventato realtà. Il 6 agosto 2026, un team di ricercatori guidato da Brian L.