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Quanti embrioni da impiantare?

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Singolo, doppio o triplo impianto? Spesso le donne che ricorrono alla fecondazione in vitro optano per l’impianto di più embrioni con la speranza che almeno uno riesca ad attecchire e sopravvivere. Inoltre, in Italia, la legge a riguardo impone il trapianto di tutti gli embrioni creati poiché vi è il divieto al congelamento. Che fare?

Indicazioni a riguardo del miglior numero di embrioni da impiantare per avere dare alla luce un bambino sano arrivano da uno studio pubblicato dal British Medical Journal. Secondo la ricerca inglese, le donne che decidono di impiantare un singolo embrione hanno una probabilità di avere un figlio sano cinque volte maggiore rispetto a quelle che optano per il doppio impianto. Non solo, il singolo impianto sembrerebbe utile al fine di evitare sia parti prematuri che il fenomeno dei neonati sottopeso.

Lo studio, secondo quanto dichiarano gli autori, potrebbe rivoluzionare il modo di pensare alla fecondazione in vitro. Un modo che non dovrebbe tenere conto solo del numero di successi per ogni tentativo di attecchimento ma che valuti anche la salute globale del futuro nuovo nato.

British Medical Journal

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Genetica

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Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

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