fbpx Quanti embrioni da impiantare? | Scienza in rete

Quanti embrioni da impiantare?

Primary tabs

Read time: 1 min

Singolo, doppio o triplo impianto? Spesso le donne che ricorrono alla fecondazione in vitro optano per l’impianto di più embrioni con la speranza che almeno uno riesca ad attecchire e sopravvivere. Inoltre, in Italia, la legge a riguardo impone il trapianto di tutti gli embrioni creati poiché vi è il divieto al congelamento. Che fare?

Indicazioni a riguardo del miglior numero di embrioni da impiantare per avere dare alla luce un bambino sano arrivano da uno studio pubblicato dal British Medical Journal. Secondo la ricerca inglese, le donne che decidono di impiantare un singolo embrione hanno una probabilità di avere un figlio sano cinque volte maggiore rispetto a quelle che optano per il doppio impianto. Non solo, il singolo impianto sembrerebbe utile al fine di evitare sia parti prematuri che il fenomeno dei neonati sottopeso.

Lo studio, secondo quanto dichiarano gli autori, potrebbe rivoluzionare il modo di pensare alla fecondazione in vitro. Un modo che non dovrebbe tenere conto solo del numero di successi per ogni tentativo di attecchimento ma che valuti anche la salute globale del futuro nuovo nato.

British Medical Journal

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.