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Il tumore si nutre al self-service

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Le cellule staminali non alimentano la crescita del tumore solo rifornendolo di nuove cellule immortali, ma anche producendo parte dei nuovi vasi sanguigni che gli apportano l’ossigeno e le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo. Due ricerche pubblicate oggi contemporaneamente su Nature  confermano questo fenomeno, in entrambi i casi studiato sul glioblastoma, il più aggressivo e più frequente dei tumori cerebrali. I loro risultati spiegano tra l’altro uno dei possibili meccanismi per cui i farmaci antiangiogenesi, come il bevacizumab, che colpiscono la formazione di vasi da parte dell’ospite, non abbiano finora dato i risultati sperati, riuscendo ad allungare solo di pochi mesi la sopravvivenza dei malati.

Uno dei due lavori, finanziato dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, è stato coordinato da Ruggero De Maria, direttore del Dipartimento di ematologia e oncologia molecolare dell’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’Università Cattolica di Roma e l’Istituto neurologico Besta di Milano: «Conoscere questi meccanismi è il primo passo per cercare un farmaco capace di bloccarli» hanno detto i ricercatori.

Katsnelson A. Tumours grow their own blood vessels. Nature 21 November 2010. doi:10.1038/news.2010.623

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Angiogenesi

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.