fbpx Farmaci dalle formiche? | Scienza in rete

Farmaci dalle formiche?

Read time: 1 min

Le coltivazioni a cui si dedicano le formiche mangiafoglie potrebbero rivelarsi un'inconsueta fabbrica di antimicotici, ma anche un mezzo per rendere più efficienti i biocarburanti. I laboriosi insetti, infatti, coltivano nelle loro colonie piantagioni di funghi a scopo alimentare, protette dall'attacco di altri funghi parassiti grazie a sostanze prodotte a getto continuo dai batteri del genere degli actinomiceti ospitati sul corpo delle formiche stesse. Cameron Currie, ricercatrice dell'Università del Wisconsin a Madison, ha isolato uno di questi prodotti antimicotici, lo ha chiamato dentigerumicina, e ha dimostrato che in vitro rallenta la crescita di un ceppo farmaco resistente di Candida albicans, patogeno umano.

Ma non è tutto qui: lo studio ha scoperto anche che funghi e batteri producono enzimi capaci di degradare la cellulosa. Una proprietà che potrebbe rivelarsi preziosa per la produzione di biocarburanti più efficienti, ma che inspiegabilmente si esprime solo nell'ambito di questa proficua simbiosi e scompare quando i medesimi funghi sono coltivati in vitro.

Fonte: Nature pubblicato online il 29-3-2009 doi: 10.1038/458561a

Autori: 
Sezioni: 
Ecologia

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.