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Farmaci dalle formiche?

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Le coltivazioni a cui si dedicano le formiche mangiafoglie potrebbero rivelarsi un'inconsueta fabbrica di antimicotici, ma anche un mezzo per rendere più efficienti i biocarburanti. I laboriosi insetti, infatti, coltivano nelle loro colonie piantagioni di funghi a scopo alimentare, protette dall'attacco di altri funghi parassiti grazie a sostanze prodotte a getto continuo dai batteri del genere degli actinomiceti ospitati sul corpo delle formiche stesse. Cameron Currie, ricercatrice dell'Università del Wisconsin a Madison, ha isolato uno di questi prodotti antimicotici, lo ha chiamato dentigerumicina, e ha dimostrato che in vitro rallenta la crescita di un ceppo farmaco resistente di Candida albicans, patogeno umano.

Ma non è tutto qui: lo studio ha scoperto anche che funghi e batteri producono enzimi capaci di degradare la cellulosa. Una proprietà che potrebbe rivelarsi preziosa per la produzione di biocarburanti più efficienti, ma che inspiegabilmente si esprime solo nell'ambito di questa proficua simbiosi e scompare quando i medesimi funghi sono coltivati in vitro.

Fonte: Nature pubblicato online il 29-3-2009 doi: 10.1038/458561a

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Ecologia

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