fbpx Il paradosso dell'Antartide | Page 4 | Scienza in rete

Il paradosso dell'Antartide

Read time: 1 min

Suggerita una spiegazione al fatto che, nonostante il riscaldamento globale, il Mare Antartico mostri un continuo aumento delle sue distese di ghiacci.
Secondo Jiping Liu e Judith Curry (Georgia Institute of Technology) l'apparente paradosso sarebbe da ricondurre alla accelerazione del ciclo idrologico e all'aumento di precipitazioni sui bacini oceanici che circondano l'Antartide. Nel loro studio, pubblicato recentemente su PNAS, i due ricercatori suggeriscono che l'aumento di tali precipitazioni, soprattutto di carattere nevoso, stabilizzerebbe la superficie dell'oceano riducendo lo scioglimento al di sotto della distesa di ghiaccio. L'effetto riflettente della neve, inoltre, contribuirebbe a proteggere il manto ghiacciato anche dal calore atmosferico proveniente dall'alto.
Questa sorta di effetto protettivo, però, non è destinato a durare per sempre. I modelli dei due ricercatori, infatti, predicono che l'incremento di calore sia dal basso (oceano) che dall'alto (atmosfera) e l'aumento di precipitazioni liquide finiranno col decretare inesorabilmente il declino anche del mare di ghiaccio dell'Antartide.

Georgia Institute of Technology

Autori: 
Sezioni: 
Ambiente

prossimo articolo

L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?