fbpx Il paradosso dell'Antartide | Scienza in rete

Il paradosso dell'Antartide

Primary tabs

Read time: 1 min

Suggerita una spiegazione al fatto che, nonostante il riscaldamento globale, il Mare Antartico mostri un continuo aumento delle sue distese di ghiacci.

Secondo Jiping Liu e Judith Curry (Georgia Institute of Technology) l'apparente paradosso sarebbe da ricondurre alla accelerazione del ciclo idrologico e all'aumento di precipitazioni sui bacini oceanici che circondano l'Antartide. Nel loro studio, pubblicato recentemente su PNAS, i due ricercatori suggeriscono che l'aumento di tali precipitazioni, soprattutto di carattere nevoso, stabilizzerebbe la superficie dell'oceano riducendo lo scioglimento al di sotto della distesa di ghiaccio. L'effetto riflettente della neve, inoltre, contribuirebbe a proteggere il manto ghiacciato anche dal calore atmosferico proveniente dall'alto.

Questa sorta di effetto protettivo, però, non è destinato a durare per sempre. I modelli dei due ricercatori, infatti, predicono che l'incremento di calore sia dal basso (oceano) che dall'alto (atmosfera) e l'aumento di precipitazioni liquide finiranno col decretare inesorabilmente il declino anche del mare di ghiaccio dell'Antartide.

Georgia Institute of Technology

Autori: 
Sezioni: 
Ambiente

prossimo articolo

L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Illustrazione in tre fasi che mostra la Terra trasformarsi in un palloncino e poi in un palloncino appiattito

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.

Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.