Suggerita una spiegazione al fatto che, nonostante il riscaldamento globale, il Mare Antartico mostri un continuo aumento delle sue distese di ghiacci.
Secondo Jiping Liu e Judith Curry (Georgia Institute of Technology) l'apparente paradosso sarebbe da ricondurre alla accelerazione del ciclo idrologico e all'aumento di precipitazioni sui bacini oceanici che circondano l'Antartide. Nel loro studio, pubblicato recentemente su PNAS, i due ricercatori suggeriscono che l'aumento di tali precipitazioni, soprattutto di carattere nevoso, stabilizzerebbe la superficie dell'oceano riducendo lo scioglimento al di sotto della distesa di ghiaccio. L'effetto riflettente della neve, inoltre, contribuirebbe a proteggere il manto ghiacciato anche dal calore atmosferico proveniente dall'alto.
Questa sorta di effetto protettivo, però, non è destinato a durare per sempre. I modelli dei due ricercatori, infatti, predicono che l'incremento di calore sia dal basso (oceano) che dall'alto (atmosfera) e l'aumento di precipitazioni liquide finiranno col decretare inesorabilmente il declino anche del mare di ghiaccio dell'Antartide.
Il paradosso dell'Antartide
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Epidemie: una riflessione sulle cause e i rimedi

Dall’hantavirus a Ebola, l’attenzione pubblica sulle epidemie resta alta: può essere utile allora una riflessione generale sulle modalità con cui si attiva la catena dei contagi. Partendo dall’hantavirus, Enrico Girardi, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, delinea alcuni importanti fattori di rischio, che si manifestano in modo simile in qualsiasi emergenza epidemica, e indica quali sono i rimedi necessari, tra cui l’informazione. Crediti immagine: Dieny Portinanni su Unsplash
Passata l’emergenza legata all’hantavirus, il tema delle epidemie resta al centro dell’attenzione pubblica, a causa dell’esplosione del caso Ebola. Una riflessione più generale, articolata intorno a quello che è accaduto durante il recente focolaio di hantavirus, consente di mettere a fuoco fenomeni che si possono presentare in qualsiasi emergenza epidemica. La storia della recente epidemia di hantavirus contiene infatti tutti gli elementi che potrebbero essere utilizzati in una esercitazione sul contrasto alle malattie infettive emergenti.