fbpx Fossili eccezionali | Page 4 | Scienza in rete

Fossili eccezionali

Read time: 1 min

Eccezionale ritrovamento di fossili in Australia. Un gruppo di ricercatori della University of New South Wales (Sydney, Australia) ha rinvenuto centinaia di ossa fossili di Nimbadon lavarackorum, un marsupiale preistorico simile al vompato.

Il sito della scoperta è una grotta calcarea, posta nel famoso campo fossile di Riversleigh World Heritage, nella regione australiana del Queensland. La ricerca, condotta da Karen Black della NSW University, è stata pubblicata sul Journal of Vertebrate Paleontology. Dalle analisi dei resti di 26 teschi di Nimbadon trovati nella cava, gli studiosi sono stati in grado di ricostruire lo sviluppo vitale del marsupiale estinto, dalle prime fasi di vita fetale fino all'età adulta. I piccoli nascevano solo dopo 1 mese di gestazione e completavano il loro sviluppo fetale all'interno del marsupio materno, proprio come i cugini marsupiali di oggi.

La scoperta inoltre è di straordinaria importanza anche per comprendere l'evoluzione della flora e della fauna australiana, che all'epoca dei Nimbadon ha visto il passaggio da un clima umido di foresta lussureggiante ad uno più secco e arido, simile a quello odierno.

Journal of Vertebrate Paleontology

Autori: 
Sezioni: 
Paleontologia

prossimo articolo

Ricerca pubblica e lavoro precario: il nodo irrisolto del CNR

puzzle incompleto con simboli scientifici

Il precariato nella ricerca pubblica, particolarmente al CNR, mina la competitività scientifica italiana. Ed è un problema che persiste nonostante la mobilitazione di lavoratori e lavoratrici e le misure introdotte dalle leggi di bilancio 2024 e 2025. Il sistema di ricerca italiano, sottofinanziato e strutturalmente fragile, rischia di perdere il suo capitale umano, essenziale per garantire un futuro competitivo in Europa.

Immagine di copertina creata con ChatGPT

Negli ultimi mesi il precariato nella ricerca pubblica è tornato al centro del dibattito politico grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Una mobilitazione che mette in luce la fragilità strutturale del sistema della ricerca italiana, cronicamente sottofinanziato e incapace di garantire percorsi di stabilizzazione adeguati a chi da anni ne sostiene il funzionamento quotidiano.