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Giornalisti scientifici in erba

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Martina Botti è la vincitrice del premio DNA-DAY 2010, assegnato annualmente dalla European Society of Human Genetics. L’evento ha visto la partecipazione di studenti di scuola superiore provenienti da 21 differenti stati europei.

Ai partecipanti è stato richiesto di inviare un elaborato sul seguente argomento: “Gli scienziati ora sono in grado di determinare la sequenza completa del genoma di qualsiasi organismo, umani compresi. Rimane qualche ragione per continuare a studiare argomenti quali l’ereditarietà mendeliana, gli alleli e i caratteri ereditari?”

La vincitrice è stata scelta tra una rosa di 142 candidati. Martina Botti, studentessa del liceo classico dell’Istituto Tito Livio di Milano (docente di scienze Anna Piseri), è la prima italiana a vincere il concorso giunto quest’anno alla terza edizione.

Link al testo dell’elaborato vincente

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Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

Siamo abituati a immaginare le faglie come piani, a separazione di blocchi di roccia che muovendosi l’uno rispetto all’altro generano i terremoti. In realtà, le faglie hanno geometrie molto più complicate. Più che come piani, dovremmo immaginarle come sottili parallelepipedi, strati di roccia con un certo spessore, all’interno dei quali si trovano altre faglie più piccole, e così via in un meccanismo di segmentazione gerarchico.