Per lasciare campo libero al cancro, il fattore di crescita epiteliale, in sigla EGF, mette fuori uso 23 piccole sequenze di RNA a catena singola. A identificare questi microRNA con tecniche genome-wide è stato un gruppo internazionale coordinato da Roi Avraham, dell’Istituto di Scienze Weizmann di Rehovot, in Israele, a cui hanno partecipato scienziati di tutto il mondo tra cui Giovanni Blandino e i suoi collaboratori dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma. I microRNA sono oggi al centro dell’attenzione di chi studia i meccanismi di crescita delle cellule tumorali con l’intento di bloccarle perché è ormai chiaro che queste piccole molecole hanno la capacità di ridurre l’espressione di un gene interferendo con gli RNA messaggeri che questo produce. Si tratta quindi di un meccanismo che potrebbe potenzialmente aprire la strada a nuovi approcci terapeutici per frenare selettivamente la crescita delle cellule tumorali. Nel caso del lavoro appena pubblicato su Science Signaling, la riduzione del numero dei micro RNA indotta dall’EGF toglie il freno alla produzione di vari fattori oncogeni. La controprova è venuta dall’analisi di cellule tumorali provenienti da neoplasie della mammella e del cervello caratterizzate da un’eccessiva attività del recettore per il fattore di crescita epiteliale (EGFR) o di HER2, che gli è strettamente apparentato: in entrambi i casi la quantità dei 23 microRNA appena individuati è risultata ridotta.
Come EGF toglie il freno al cancro
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Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute.
Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).