La prima accurata ricostruzione dell'andamento climatico in Africa settentrionale suggerisce che tra il XIII e il XVI secolo vi furono frequenti periodi di estrema siccità, proprio come nell'ultima parte del secolo scorso.
Alla ricostruzione si è giunti grazie a un programma internazionale di ricerca basato sullo studio degli anelli annuali di accrescimento degli alberi (dendrocronologia). Lo studio, coordinato da Ramzi Touchan (University of Arizona) e pubblicato online su Climate Dynamics, ha potuto contare su dati che hanno garantito una copertura temporale davvero notevole e ha interessato quasi ottocento alberi, almeno una ventina per ciascuno di 39 differenti siti in Marocco, Algeria e Tunisia. Il più antico campione di anelli di accrescimento studiato dal team di Touchan proviene dal Marocco e risale addirittura all'anno 883.
Ricostruendo il susseguirsi dei periodi di siccità, i ricercatori hanno scoperto che lo schema delle siccità regionali che hanno contrassegnato i secoli medievali sembri riemergere al termine del XX secolo. Analizzando poi i differenti periodi di siccità impressi indelebilmente negli anelli annuali e incrociandoli con le analisi climatiche, hanno inoltre potuto stabilire che le siccità in Tunisia e Algeria non sono governate dallo stesso tipo di condizioni oceaniche e atmosferiche responsabili delle siccità in Marocco.
Il prossimo obiettivo di Touchan e collaboratori è quello di estendere ancora più a ritroso nel tempo la loro cronologia, provando a colmare la lacuna con il materiale archeologico.
Alberi e clima in Africa
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