fbpx Morte cellulare? Non nei maratoneti | Page 6 | Scienza in rete

Morte cellulare? Non nei maratoneti

Read time: 1 min

Un intenso esercizio fisico come correre una maratona è in grado di bloccare il meccanismo che porta la cellula all’apoptosi. Questo processo, chiamato anche suicidio cellulare, risulta notevolmente ridotto dopo la prestazione fisica.

Lo studio, pubblicato su BMC Physiology e realizzato da Gabriella Marfe dell’Università Tor Vergata di Roma, ha preso in esame un gruppo di atleti amatori che regolarmente corrono maratone. Il processo di apoptosi, nelle cellule analizzate dopo la gara, è risultato significativamente ridotto se confrontato con quello di persone che non avevano sostenuto la corsa.

La chiave di questo processo sembra essere la proteina SIRT1, la cui produzione è stimolata dal l’esercizio fisico. Essa è coinvolta nel processo di mantenimento delle cellule muscolari e questo spiegherebbe l’effetto protettivo dello sport nei confronti dell’invecchiamento causato dalla morte cellulare.

http://www.biomedcentral.com/1472-6793/10/7/abstract

Autori: 
Sezioni: 
GENETICA

prossimo articolo

Il cervello non è fatto per capire: la rivoluzione invisibile delle neuroscienze

puzzle di cervello su sfondo geometrico

"Il cervello non è fatto per capire" (Edizioni Dedalo), di Francesco Orzi, ci porta dentro una rivoluzione silenziosa: quella che ha mostrato come la mente umana non sia progettata per conoscere, ma per sopravvivere. Attraverso celebri esperimenti cognitivi, dal Monty Hall al problema di Linda, mostra una verità scomoda: gli errori non sono eccezioni ma strutture profonde del nostro modo di pensare, radicate nei meccanismi neurali che guidano il nostro pensiero. Aiutandoci a fare un passo in più verso la lucidità.

Nella storia delle scienze, alcune rivoluzioni cambiano tutto senza che quasi nessuno se ne accorga. La teoria della relatività e la meccanica quantistica hanno trasformato la fisica nel primo Novecento, e il loro impatto culturale - benché lento - è diventato parte dell'immaginario collettivo.