fbpx L'interruttore della prostata | Scienza in rete

L'interruttore della prostata

Read time: 1 min

Un gruppo di ricercatori del Brigham and Women's Hospital di Harvard ha scoperto un gene da cui sembra dipendere nei topi tutta l’aggressività del cancro alla prostata. «Se il gene c’è, le metastasi non si formano, ma se lo togli subito compaiono» dice Karen Cichowski, che ha coordinato il lavoro. «E’ come se tutta la cascata della metastatizzazione dipendesse da quest’unico interruttore, capace di impedire i due processi della crescita tumorale e della formazione di metastasi». Ed è proprio mettendo a tacere questo gene, chiamato  DAB2IP, attraverso meccanismi epigenetici, che il cancro si fa strada.

Se il dato sarà confermato anche sugli esseri umani, la scoperta potrebbe aprire la strada a un test capace di distinguere i tumori della prostata destinati a diffondersi rapidamente, mettendo a rischio la sopravvivenza, da quelli intenzionati a sonnecchiare per molti anni. Nella migliore delle ipotesi, poi, potrebbe costituire un nuovo target per la produzione di farmaci innovativi.

Nature Medicine pubblicato online il 14 febbraio 2010 doi:10.1038/nm.2100

Autori: 
Sezioni: 
Oncologia

prossimo articolo

Imperialismo digitale: la tecnologia si intreccia alla guerra

Una immensa e minacciosa nave spaziale ipertecnologica da guerra

L'ultimo saggio di Dario Guarascio, docente di Economia politica alla Sapienza, legge la digitalizzazione come forma storica del capitalismo contemporaneo, segnata dall’intreccio tra Big Tech, Stato e competizione geopolitica. L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia e guerra. Nel confronto tra Stati Uniti e Cina emergono due varianti di imperialismo digitale, mentre l’Europa appare marginale. Una sintesi efficace del nesso tra capitalismo digitale e disordine globale. Crediti immagine: JuliusH su Pixabay

Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine globale.