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La genetica si impara online

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Hanno vinto il premio istituito da Science per i migliori strumenti educativi a disposizione sul web per studenti e insegnanti. E in effetti Learn.Genetics  e Teach.Genetics forniscono materiale per spalancare ai ragazzi le porte della genetica spaziando in 15 campi, dalla struttura del DNA all’epigenetica. Il progetto è nato per i ragazzi della scuola media inferiore e superiore, anche se è molto più ampia la platea di coloro che vi attingono informazioni e chiarimenti.

«Il successo della nostra iniziativa» spiega Louisa Stark, direttore del Genetic Science Learning Center (GSLC) dell’Università dello Utah, «sta nella semplicità e nell’interattività delle presentazioni, ma anche nella modalità con cui le produciamo, grazie alla collaborazione interdisciplinare di insegnanti e scienziati, divulgatori scientifici ed esperti della rete».

Ci vogliono tre o quattro mesi per produrre un modulo, che viene poi messo alla prova in una classe. Un modello che funziona, tanto che si sta allargando al di là della genetica: i primi passi sono stati compiuti nel campo della biologia cellulare e dell’ecologia.

Science 2010; 327: 538

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Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.