Forse non è meritata la terribile fama dei prioni, i misteriosi agenti infettivi che, in quanto esclusivamente proteici e privi di acidi nucleici, hanno prima stravolto le leggi della biologia e poi fatto guadagnare a Stanley Prusiner il premio Nobel della medicina. E’ vero che in rarissimi casi provocano la malattia della mucca pazza e la sua variante umana, l’encefalopatia spongiforme di Creutzfeld Jacob, ma in genere il loro ruolo nei mammiferi potrebbe essere al contrario protettivo: un gruppo di ricercatori guidati da Adriano Aguzzi dell’Ospedale Universitario di Zurigo, in Svizzera, ha infatti dimostrato che i nervi dei topi che ne sono geneticamente privi vanno incontro a un precoce processo di demielinizzazione dei nervi periferici, che si corregge con la somministrazione dei prioni stessi. I ricercatori svizzeri hanno ragione di credere che lo stesso accada a livello del sistema nervoso centrale: i responsabili dell’encefalopatia spongiforme potrebbero quindi rivelarsi i guardiani che proteggono l’organismo dalla sclerosi multipla.
La rivincita dei prioni
Primary tabs
prossimo articolo
Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.
In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.