Forse non è meritata la terribile fama dei prioni, i misteriosi agenti infettivi che, in quanto esclusivamente proteici e privi di acidi nucleici, hanno prima stravolto le leggi della biologia e poi fatto guadagnare a Stanley Prusiner il premio Nobel della medicina. E’ vero che in rarissimi casi provocano la malattia della mucca pazza e la sua variante umana, l’encefalopatia spongiforme di Creutzfeld Jacob, ma in genere il loro ruolo nei mammiferi potrebbe essere al contrario protettivo: un gruppo di ricercatori guidati da Adriano Aguzzi dell’Ospedale Universitario di Zurigo, in Svizzera, ha infatti dimostrato che i nervi dei topi che ne sono geneticamente privi vanno incontro a un precoce processo di demielinizzazione dei nervi periferici, che si corregge con la somministrazione dei prioni stessi. I ricercatori svizzeri hanno ragione di credere che lo stesso accada a livello del sistema nervoso centrale: i responsabili dell’encefalopatia spongiforme potrebbero quindi rivelarsi i guardiani che proteggono l’organismo dalla sclerosi multipla.
La rivincita dei prioni
Primary tabs
prossimo articolo
Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute.
Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).