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Ricercatori scesi dal tetto

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Hanno resistito sul tetto quasi due mesi, incuranti della neve e del gelo. Ma finalmente i ricercatori dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale hanno vinto la loro battaglia e hanno interrotto la loro spettacolare protesta. Nella notte infatti è stato firmato un accordo tra il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, il commissario dell’Istituto e le sigle sindacali: tutti i contratti a tempo determinato saranno rinnovati senza soluzione di continuità, nell'ambito della disponibilità economica, grazie all'incremento imprevisto delle richieste di pensionamento del personale di ruolo; ci si impegna a «continuare ad avvalersi delle collaborazioni coordinate e continuative e degli assegni di ricerca attivi al 31 dicembre 2009 fino al 31 dicembre 2010», fatte salve necessità relative ai progetti; si attiveranno ulteriori bandi per collaborazioni coordinate e continuative e per assegni di ricerca oltre a concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato che saranno banditi nel triennio 2010.

http://www.rassegna.it/articoli/2010/01/21/57269/ispra-hanno-vinto-i-precari-firmato-laccordo

 

 

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.