fbpx Il metodo scientifico spiegato con il progetto MISSION | Scienza in rete

Il metodo scientifico spiegato con il progetto MISSION

Read time: 1 min

I giorni 7 e 8 Settembre presso il Liceo Filzi di Rovereto (TN) si svolgerà il primo workshop degli insegnanti coinvolti nella sperimentazione didattica del progetto MISSION (Macchine e Ingegno per Scoprire l’Invisibile) . Lo scopo del progetto è di elaborare strategie ed attività didattiche investigative per costruire una corretta percezione del processo scientifico. Il metodo a cui il progetto si ispira è quello delle macchine operatrici (Marchingegni o black boxes) che viene proposto in forma di attività didattiche anche pratiche, per i tre ordini di scuola.

MISSION è finanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ed è realizzato all’IIS Matteo Ricci (MC), Zadig srl e il FabLab del MUSE che ha ideato e realizzato dei prototipi originali di scatole impiegate nelle attività.

La fase di sperimentazione coinvolge 12 istituti scolastici, ognuno dei quali utilizza un kit didattico MISSION fornito dal progetto. Tutti i materiali e le attività verranno resi pubblici dopo il termine del progetto previsto per il Gennaio 2016.

Sito di progetto: http://www.scienzainrete.it/mission
Il progetto MISSION nell’archivio SCIENTIX

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
AllegatoDimensione
PDF icon Comunicato stampa245.39 KB
Indice: 
Scuola

prossimo articolo

Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

Un martelletto da magistrato su fondo bianco

L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.