fbpx Diavoli sterminati da Schwann | Page 9 | Scienza in rete

Diavoli sterminati da Schwann

Read time: 1 min

Il misterioso tumore che, passando dal muso di un animale all’altro, sta decimando i diavoli di Tasmania deriva dalle cellule di Schwann, una sorta di tessuto connettivo che sostiene e protegge le strutture nervose. Secondo i calcoli degli esperti la malattia – unica forma nota di tumore contagioso, insieme a un altra che colpisce i cani – potrebbe portare a completa estinzione la specie nel giro di una trentina di anni. Ma il lavoro di analisi del trascrittoma condotto dai ricercatori coordinati da Elizabeth Murchison, del laboratorio di Cold Spring Harbor, potrebbe cambiare il destino di questi mammiferi: accertato che il tumore deriva da un unico clone di cellule e messo a punto un marcatore genetico per distinguerlo da altre neoplasie, i ricercatori sperano ora di riuscire  a mettere a punto un vaccino che possa garantire la sopravvivenza di questi curiosi animali.

Science 2010; 327: 84

http://www.sciencemag.org/cgi/content/short/327/5961/84/

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Veterinaria

prossimo articolo

Parte il Piano nazionale sementi biologiche

campo coltivato

Il biologico è davvero più sostenibile, competitivo e capace di tutelare la biodiversità? In un contesto di forte crescita delle superfici coltivate senza adeguata disponibilità di sementi certificate, prende avvio il Piano nazionale delle sementi biologiche (PNSB). Il progetto, coordinato dal CREA e finanziato dal MASAF, mira a sviluppare varietà adatte ai diversi contesti italiani, ridurre le deroghe all’uso di materiale non biologico e rafforzare l’intera filiera, dalla selezione varietale alla certificazione

L’agricoltura biologica inquina meno e rispetta l’ambiente? Promuove la biodiversità? Può competere con l’agricoltura tradizionale? È solo un marchio di certificazione o implica qualcosa in più? Anche per rispondere a questi quesiti ha preso il via il Piano nazionale delle sementi biologiche (PNSB), un progetto triennale finanziato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e attuato dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA).